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Decreto Liquidità: Tutte le misure approvate

Nelle ultime ore è stato approvato il Decreto Liquidità, 400 miliardi di finanziamenti destinati a negozianti, professionisti e partite IVA.

Con il decreto liquidità il governo ha varato una nuova serie di misure che vanno dall’estensione delle garanzie per dare liquidità alle aziende allo stop delle scadenze fiscali, affinché il tessuto produttivo possa riprendersi.

Il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa insieme ai ministri dell’Economia Roberto GualtieriStefano Patuanelli dello Sviluppo Economico e Lucia Azzolina dell’Istruzione, hanno annunciato i contenuti dell’atteso Decreto Liquidità.

Stanziati 400 miliardi di euro a favore delle imprese italiane: 200 miliardi per il mercato interno e altri 200 per potenziare le esportazioni.

Nel comunicato stampa di ieri, possiamo leggere:

Il decreto interviene in sostegno alle imprese in difficoltà con misure specifiche su cinque principali ambiti.

Accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti

Dei 400 miliardi di euro stanziati nel Decreto, 200 saranno soggetti a garanzie dello Stato concesse attraverso la società SACE Simest, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma, non essendoci ancora il testo ufficiale, possiamo attenerci solo al comunicato ufficiale, quindi non possiamo sapere a che tasso saranno venduti questi finanziamenti.

la garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato

Comunicato Stampa 39/14417
  • le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia;
  • la copertura scende all’80% per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro e al 70% per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi;
  • l’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda;
  • per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Misure per garantire la continuità delle aziende

Il Governo ha inserito nel Decreto alcune misure per le imprese atte ad assicurarne la continuità, dal testo originale però, si può dedurre che le manovre saranno orientate solo a quelle imprese che, prima della crisi, presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale.

Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria

Le norme approvate, al fine di rafforzare nell’attuale contesto di emergenza epidemiologica la disciplina dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica: 

  • anticipano, con effetto immediato – e nelle more dell’attuazione del decreto attuativo –  l’ampliamento dell’ambito di intervento oggettivo della disciplina golden power ai settori di rilevanza strategica del Regolamento europeo n. 452/2019, consentendo di sottoporre alla preventiva autorizzazione le operazioni rilevanti relative, tra l’altro, ai settori finanziario, creditizio e assicurativo, alle infrastrutture e tecnologie critiche, tra cui: l’energia, i trasporti, l’acqua e la salute, alla sicurezza alimentare, all’accesso a informazioni sensibili, compresi i dati personali, all’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, la cibersicurezza, nonché le nanotecnologie e le biotecnologie;
  • prevedono la possibilità per il Governo di aprire il procedimento d’ufficio, se le imprese non assolvono agli obblighi di notifica previsti;
  • estendono, in via transitoria fino al 31 dicembre 2020, il campo di applicazione della disciplina dei poteri speciali anche ad operazioni intra-europee che richiederanno la preventiva autorizzazione del Governo, nel caso di acquisizione del controllo di asset rientranti nei settori sopra descritti; nel caso di operazioni extra-europee, l’ampliamento, sempre transitorio, riguarderà anche le acquisizioni di partecipazioni superiori al 10% da parte di soggetti non appartenenti all’Unione europeo, se superiori alla soglia di un milione di euro.

Misure fiscali e contabili

Si interviene con norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”.
Nel dettaglio:

  • IVA, ritenute e contributi sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia;
  • sono sospesi in ogni caso i detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;
  • per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), sospensione versamento IVA se calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni;
  • ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate

Non ci resta che aspettare il testo ufficiale

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